PRE E POST PARTO
Yoga non solo per la preparazione del parto ma per un’ottimale ricostruzione psico-fisico-mentale dopo il partoCome aiutare la neo mamma?
Come aiutarla a superare una naturale e fisica depressione?
Il cambiamento radicale che è avvenuto sia nel suo corpo, nei suoi equilibri, sia nella vita di tutti i giorni?
Nei
nostri corsi si pone un’attenzione speciale al dopo parto, alla
donna che non ha ancora fatto pace con il suo corpo e deve fare i conti
con un nuovo stato psichico.
Nel nostro Centro molto lavoro di
preparazione psichica lo facciamo già durante la gravidanza, ma
anche dopo si può aiutare la donna positivamente nei vari
livelli.
Si lavora adeguatamente sul fisico, sulla colonna
vertebrale, e si agisce sugli organi interni, sul sistema linfatico,
sul simpatico e parasimpatico.
Con appropriate tecniche si calma la mente e la si prepara al nuovo compito di mamma.
Una completa respirazione yogica infine, completa il corso.
Telefonare per ulteriori informazioni 338 3116126.
Utile un massaggio alla gestante…
Jivana Yoga ovvero lo yoga della vita.
Uno
yoga riservato alla donna in gravidanza e che la segue anche dopo il
parto quando più si fanno necessarie l’attenzione, la
presenza, la calma.
La donna, già dai primi giorni di
gravidanza, riscopre il proprio corpo. Attenta a ogni variazione,
mutamento che avviene in lei.
Aspettare un figlio è come
essere perennemente in meditazione. Una meditazione sui misteri della
vita, sulla trasformazione delle cellule.
L’attenzione rivela
i cambiamenti della propria natura, della psiche, e questo è uno
stato di grazia che non dovrebbe essere interrotto, guastato da assurdi
egoismi e qualsivoglia elemento esterno.
La donna in gravidanza
dovrebbe essere salvaguardata da pressioni psicologiche che danneggiano
l’armonia necessaria sia alla madre sia al bambino.
Sì, anche al bambino.
Questa
introspezione della futura mamma è una necessità per il
bambino che, con queste premesse, può arrivare alla vita con un
bagaglio positivo. Questo i genitori lo potranno constatare già
dai primi mesi di vita quando, invece delle classiche e tradizionali
nottate in bianco, potranno felicemente sprofondare in sonni
ristoratori.
Ma come si fa a ottenere uno stile di vita così
descritto? E qui intervengono i mammi. I papà svolgono un ruolo
molto importante in questa fase della vita famigliare.
I papà
saranno molto presenti e determinanti e saranno degli ottimi padri e
mariti, quando...... quando dimenticheranno per alcuni istanti il
proprio IO a favore di un altro piccolo IO.
Solo così si potranno definire Papà con la P maiuscola.
E
non credano, i papà, di perdere quanto ritengono a loro dovuto a
qualunque costo, ma, al contrario, acquisteranno un grande amore e
riconoscenza da parte della neo-mamma (si sappia che ciò che la
donna vive in questo particolare momento della sua vita rimane inciso
indelebilmente in lei: sia i momenti felici, sia i torti subiti).
Di
questo momento di ritiro del proprio IO, i papà avranno la
gratificazione di vivere un’armonia famigliare meritata e avere
un bimbetto sereno che sorride invece di spaventarsi al suono della
loro voce.
Appena la madre avrà assolto il ruolo primario di
occuparsi di un esserino indifeso e completamente dipendente da lei,
quanto amore saprà dedicare a un marito che l’ha compresa
invece di osteggiarla, che non le ha richiesto di essere presente al
200%, che l’ha aiutata nel momento in cui lei aveva bisogno,
insomma... a un padre, e un marito, VERO.
Consigli a chi si appresta ad avere un figlio:
Nel
Centro di Discipline Orientali In Suryanagara di Milano del quale mi
occupo, arrivano molte donne in gravidanza per avere una preparazione
adeguata al parto e trovo delle grosse difficoltà dovute a
un’errata informazione.
Ho un’esperienza di 14 anni in
questo campo. Lo yoga può fare veramente moltissimo solo
se… viene praticato per tempo (i miracoli non li fa ma ci va
vicino vicino).
Normalmente le mamme in attesa vengono consigliate di iniziare la preparazione al parto tre mesi prima dell’evento.
Ma
a questo punto, quando il bambino ha già sei mesi, quando occupa
un notevole spazio nell’addome, come è possibile
addestrare la futura mamma a una respirazione corretta, diaframmatica?
La
respirazione addominale deve essere addestrata non oltre il terzo mese.
La toracica non oltre il sesto, mentre la clavicolare si può
effettuare anche sull’ottavo mese.
Alla fine riesco solo a
insegnare parte della toracica e la clavicolare, quando, invece,
è proprio la diaframmatica che dona quella calma, quella
serenità, quella lucidità, indispensabili per affrontare
consapevolmente uno dei momenti più belli nella vita di una
donna.
Il lavoro è efficace ugualmente ma quello che si
ottiene con un’adeguata preparazione, possono raccontarvelo solo
le mamme che l’hanno sperimentata.
E’ soprattutto
sul terzo mese che si possono fare esercizi di preparazione del
pavimento pelvico e di tensione e detensione separata (Vibhaga-tala)
che predispongono i tessuti elastici.
A proposito di questo
argomento vorrei lanciare un appello ai ginecologi, ostetriche e quanti
altri compongono l’equipe dei reparti di ostetricia: Vogliamo
finirla di far partorire le donne in modo innaturale?
Sono coscienti che esiste una forza di gravità?
Perché far partorire la donna in salita?
Utilizziamo la gravità, utilizziamo posizioni antiche ma efficaci!
Pare
che sia stato il Re Sole che, volendo vedere uscire il suo primogenito,
abbia costretto la regina a partorire nella posizione innaturale,
lanciando questa deplorevole moda.
Ma santocielo! Sono passati
parecchi lustri, secoli, ecc. non sarebbe il caso di tirare una bella
croce su questa usanza barbara?
Se chiedete in molti reparti di
ostetricia se è possibile avere un parto in assetto naturale
rispondono che ognuna può prendere la posizione che preferisce,
salvo che, poi, all’ultimo momento, la partoriente viene
rovesciata ancora con il bacino in alto per maggiore comodità
del medico e dell’equipe.
E voilà, proprio come il Re Sole!
E siamo nel 2000!
Poveri bambini devono correre in salita ancor prima di nascere!
Emy Blesio (presidente di Suryanagara)