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Che cos’è lo Yoga-fit???


Tempo fa mi è stato chiesto da una giornalista se potevo scrivere qualcosa su una disciplina chiamata Yoga-fit.

Devo dire che dopo il Power-Yoga (yoga potente o che sviluppa potere), Idro-Yoga (uno yoga eseguito nell'acqua), Yoga-Pilates (costruzione del corpo miscelando un lavoro con attrezzi con tecniche orientali) e una terapia occidentale che per renderla di moda e appetibile l’hanno chiamata Laughing Yoga (che infatti assolve il suo compito perché mi ha fatto ridere sapere che viene indicata come un tipo di Yoga) non mi ha stupito uno Yoga-fit.
Adesso abbiamo anche un improbabile yoga-bike (una pedalata in bicicletta per fare uno yoga all'aperto  con pic-nic annesso), che ho trovato sfogliando una rivista di tutto rispetto … no comment!
La mente occidentale fatica a seguire una disciplina seria e complessa come lo Yoga tradizionale e allora si inventa tecniche che trovano spunto dall'antica disciplina prendendone in considerazione solo un'unghia, dilatandola al parossismo, e mixandola con qualche elemento di moda.

E ne esce una mistura, un mix  New age, uno yoga masala che ha perso tutto il potere, l'energia, e la sua connotazione, perdendone anche gli importanti effetti.
La tradizione propone 4 tipi principali di Yoga che sono dipendenti dalle caratteristiche dell’individuo: Karma Yoga (yoga dell'azione disinteressata), Jnana Yoga (yoga della gnosi, della conoscenza), Bakti Yoga (yoga della devozione), Raja Yoga (yoga regale).
Hatha Yoga (yoga fisico ed equilibrante), Mantra Yoga (yoga basato su formule vocali e mentali  mantriche), Laya Yoga (yoga della dissoluzione, eliminazione del disturbo dei sensi) o Kundalini Yoga (che si realizza come conseguenza di un lavoro profondo e costante) e Tantra Yoga (yoga della sperimentazione senza coinvolgimento, senza attaccamento e… che in occidente è raro che sappiano che cosa sia), sono delle linee che fanno parte del
Raja Yoga e sono tutte contemplate nel Yoga-Paripurna
(yoga Integrale, completo) ed è quello che solitamente propongo come yoga completo nella mia scuola.
A cui si possono aggiungere delle facilitazioni  (per chi non riesce a seguire lo Yoga-Paripurna) come il Lila-Yoga (yoga gioco per i bambini), Sandhya Yoga (yoga per le persone over-age) e Jivana-Yoga (per le gestanti, il parto e dopoparto).
Ebbene, dopo questa premessa vediamo di rispondere alla domanda di spiegare che cos’è lo Yoga-fit.

Yoga-fit nel senso di costruzione della muscolatura, di gonfiamento muscolare…  non nell’accezione reale del termine contemplato sui dizionari: fit = idoneo, capace, opportuno; o di fit-ness= buona forma fisica, buona salute, idoneità, che, in effetti, sta a significare appunto ciò che lo Yoga nella sua completezza, da millenni, va a compiere, ovviamente con l’aggiunta di una buona forma psichica e spirituale.
Con questo termine di Yoga-fit, si vuole intendere uno Yoga finalizzato a ottenere un bell’aspetto.
Cosa che in questa nostra società dell’apparire sembrerebbe come più importante dell’Essere.
Ebbene, perché no, se dall’apparire si potrebbe poi giungere all’Essere?
Ci è stato affidato un involucro alla nascita che, appunto perché non ci appartiene, dobbiamo conservare nel miglior modo e con la massima cura.
L’importante che il corpo non divenga il fine principale perché al contrario è sempre un mezzo, molto utile, ma solo un mezzo.
Lo Yoga ha da sempre utilizzato l’addestramento fisico nei casi di debilitazione, di gracilità, di esilità o di lunghi periodi di inattività.

Servendosi delle tecniche utilizzate anche dai guerrieri e re (kshatriya) indiani. Quell’addestramento che è proprio di tutte le arti marziali orientali, antiche e moderne.
I risultati sono eclatanti, il corpo si sviluppa armonicamente con muscoli evidenti e senza quell’aspetto artificiale peculiare del body-building estremo.
Nel caso dello Yoga-fit, si può dire che provenga, in parte, dal più completo kaya-tala-kriya dove, però, non vi è la necessità di attrezzi perché basta un esercizio costante, metodico: una tecnica che si basa soprattutto sulla respirazione utilizzata come un attrezzo.
Con respirazioni appropriate e ritenute di respiro legate a movimenti si lavora sulle cellule del corpo.
Gli esercizi isometrici aumentano la massa muscolare, che, sebbene ben sviluppata, mantiene un aspetto levigato. Con tali tecniche il praticante riesce a ottenere una costituzione sana, potente e vigorosa... e senza attrezzi.

Qui di seguito descrivo qualche esercizio:

Esercizio per il potenziamento dei pettorali, delle braccia e delle gambe

  1. In piedi, gambe divaricate si inspira portando le nocche delle mani a contatto davanti al petto
  2. Espirando ci si abbassa come per sedere su una sedia.  Colonna vertebrale diritta.
  3. Trattenere a polmoni vuoti mantenendo la posizione e premendo le nocche dei due pugni uno contro l’altro facendo tremare i muscoli per lo sforzo.
  4. Inspirare sempre mantenendo la posizione e portare le braccia lateralmente mentre le mani spingono due immaginarie pareti vicine alle spalle.
  5. Trattenere a polmoni pieni spingendo il palmo delle mani sulle immaginarie pareti, facendo tremare i muscoli per lo sforzo.
  6. Espirare raddrizzandosi nella posizione di partenza.


Esercizio per tonificare e potenziare la cintura addominale e glutei

  1. Mettersi stesi a terra supini espirando.
  2. Trattenendo a polmoni vuoti sollevare i piedi  a 10 cm. dal suolo.
  3. Rimanendo in quella posizione fare 3 lunghe respirazioni complete utilizzando il diaframma  e terminando con una esalazione.
  4. A polmoni vuoti sollevare di altri 10 cm.
  5. Rimanendo in quella posizione fare altre 3 lunghe respirazioni complete
  6. A polmoni vuoti sollevare di altri 10 cm.
  7. Rimanendo in quella posizione fare altre 3 lunghe respirazioni complete
  8. Ritornare a 20 cm. questa volta trattenendo a polmoni pieni
  9. Rimanendo in quella posizione fare 3 lunghe respirazioni complete
  10. Ritornare a 10 cm. trattenendo a polmoni pieni
  11. Rimanendo in quella posizione fare 3 lunghe respirazioni complete
  12. Infine, sempre trattenendo a polmoni pieni rilassare sul pavimento
  13. Prima di rifare l’esercizio fare tre respirazioni complete rilassanti.

Questi sono solo due dei molti esercizi di addestramento. Queste tecniche le insegno, su richiesta e dopo attenta valutazione delle motivazioni e dello stato di salute del praticante.

Yogacharini Emy Blesio-Gayatri Devi (presidente di Suryanagara)
presidente@suryanagara.it