Programma:
Ore 20.30 -
Yoga: equilibrio degli opposti con la Yogacharini Pandit Emy Blesio
Ore 21.00
- Musiche e danze sull’energia cosmica.
Ore 22.00 -
Visione di un documentario indiano.
Partecipazione a offerta libera per finanziare i progetti della scuola
È indispensabile la prenotazione
Qualche cenno sul Vedanta Advaita

Il Vedanta, uno dei sei
Darshana o "punti di vista" o linee di pensiero della filosofia hindu,
è conosciuto anche con il nome di Uttara Mimamsa (Indagine successiva)
in relazione alla Purva Mimamsa (Indagine anteriore) che è detta anche
Karma Mimamsa (Dottrina di azione rituale). Il Vedanta, il non-duale
(advaita), è noto come Jnana Mimamsa (Indagine profonda sulla
Conoscenza), e pone in rilievo l'aspetto metafisico di pura Conoscenza
(Jnana) in rapporto a quello prettamente ritualistico (karma)
dell'altra Mimamsa e a quelli logico-speculativo del Nyaya,
distintivo-analitico del Vaisheshika, dualistico-cosmologico del
Samkhya e monistico-teosofico dello Yoga (gli altri darshana)
Grande
sostenitore del Vedanta fu Sri Samkaracharya assimilato alla figura di
Shiva e vissuto in India nell'VIII sec. d.C., che è stato il
codificatore del Vedanta Advaita o Non-dualismo. Con la sua opera
filosofica ha ristabilito l'autorità della shruti (Veda) affievolita e
degradata, in quell'epoca, a causa delle numerose linee religiose che
avevano ridotto la Verità spirituale a semplice ritualismo o
devozionalismo se non superstizione. Egli ha realizzato quella che si
può definire la più grande sintesi e armonizzazione di tutto il
pensiero filosofico dell'India di quei tempi.