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8 MARZO
FESTA dell’ENERGIA FEMMINILE

IL POTERE della SHAKTI

LA POTENTE ENERGIA FEMMINILE
otto marzoNella filosofia induista, con il termine Shakti (o Śakti, dal sanscrito, energia, potenza) si intende l'energia vitale che scaturisce da Śiva e trasforma l'energia potenziale in atto creativo e quindi in materia. Presso le correnti induiste dello Yoga, viene anche detta Prana.
La Shakti…. Mahashakti, la grande Shakti, la sposa di Shiva, la Grande Madre, è il potere della vita e della manifestazione dell'esistenza, il motore del divenire, è la natura ed è la forza per l'evoluzione naturale. Shakti è la donna nel grembo della quale Shiva si addormenta e l'universo sogna.
Prima della manifestazione dell'Universo vi era solo l'Essere-Coscienza-Beatitudine, cioè Shiva-Shakti, e ciò costituisce l'esperienza totale (Purna).
Ma in questo Uno è implicito un doppio  aspetto di una unica Coscienza: l'aspetto trascendente, immutabile e l'aspetto mutevole e creatore detto Shiva-Shakti Tattva. Nella "creazione" Shakti si autolimita in una serie di campi finiti dello spazio e del tempo, per poter attuare quel processo di dualismo che porta alla creazione.
Shiva non si modifica nel suo aspetto trascendente ma in quello immanente di Shakti, senza perdere la sua assoluta Unità. Al sorgere della volontà creativa Shakti palpita come nada, la vibrazione sonora.
Grazie a Shakti si dispiega la manifestazione, la Potenza di Shiva, dagli  elementi più sottili fino alla madre Terra.

SERATA CON CENA AGGREGATIVA: ognuno porterà del cibo da condividere –  T. 338 3116126 – 02 89150917

È GRADITO UN ABBIGLIAMENTO INDIANO (^_^)

Ingresso a offerta libera
Indispensabile la prenotazione  info@suryanagara.it


DISCORSO SULLA DONNA
estratto dal discorso di Emy Blesio (Mahamadaleshwar Yogacharini Pandit Gayatri Devi)

presentato durante il Congresso
2009 del WIN  Women International Network, in Delhi

Le Donne, in questi tempi non sono perfettamente nel loro ruolo.
La posizione della donna nella società, e in particolare rispetto all’uomo, ha avuto nel corso dei millenni molte sfaccettature.
Ma oggi è in una situazione di grande confusione.
I messaggi dei Media  danno un’immagine del femminile stereotipata e al di fuori della realtà comune e nel tentare di imitare questi stereotipi la donna sta perdendo la sua essenza.
Agli albori della civiltà, la donna ha avuto una grande importanza e infatti esisteva un sistema sociale di tipo matriarcale.
Le popolazioni dedite all’agricoltura conoscevano il valore e la sacralità del femminile e avevano un concetto molto profondo della Madre portatrice di vita, cominciando dalla Madre Terra che li nutriva dalla nascita alla vecchiaia e che li accoglieva materna nel suo ventre nel momento della morte.

Nel corso del tempo, il potere della donna,  Madre, Dea, Shakti, Energia,  viene considerato un pericolo dalla parte maschile e, nei vari millenni, per paura di questo grande potere femminile, l’uomo ha sempre tentato di diminuirne l’importanza arrivando perfino a convincere la donna di essere un sottoprodotto della Natura. Al punto che le madri stesse allevano i figli maschi con molta più cura di quanto fanno per le femmine.
In certe società tribali, la donna viene perfino soppressa alla nascita ritenendola un peso e non un valore. In altre le viene negata la sua parte femminile, il piacere, attuando l’orribile pratica dell’infibulazione. E dalle donne stesse che hanno ricevuto la medesima vessazione.  In altre ancora la sotterrano sotto un burka e in questo caso il motivo è chiaro: l'uomo non riesce a controllare le sue pulsioni e, piuttosto di lavorare su se stesso per migliorarsi e far crescere il suo autocontrollo.... ecco che trova più facile controllare la donna, celandola ai suoi occhi concupiscenti e incontrollati. 
Ma il peggio è che le donne si convincono o vengono convinte dall'uomo che è così abile nel far credere alle donne di essere loro a volersi soffocare in un burka, che oltre a non consentire una idonea respirazione, nemmeno le fa godere dello splendore di una natura che lei, la natura sì!, si mostra senza veli.

Questo metodo di comprensione errata ha fatto in modo di arrivare a una ribellione nella donna che la sta portando a un estremo, facendole dimenticare la sua splendida caratteristica, e, in cerca della sua identità,  la va proprio perdendo tentando di diventare… uomo.
Ed ecco la donna diventare camionista, pugile, militare, soldato, andare in guerra, un’aberrazione più completa, nell’annullamento della sua stessa Natura. La donna nata per donare la Vita si ritrova impegnata a  togliere la vita.

Ed è proprio per questo errore di connotazione che, oggi, la famiglia è in crisi, e anche la gioventù è allo sbando, perché sebbene l’uomo non ne sia molto convinto, è la donna che ha il ruolo di conservare l’unione, la pace, il nucleo, crescere dei figli consapevoli, e il ruolo dell’uomo è quello di  consentirle di svolgere il suo compito, di proteggerla e non di sottometterla o toglierle la gioia di essere donna.

La mancanza di questa consapevolezza si ritorce poi sull'umo che si vede inutile senza il suo compito primario: la protezione della famiglia.

Ognuno ha il suo ruolo, e tutti i ruoli sono importanti: dall’ape all’essere umano, dal fiore alla pietra, dal pianeta alla galassia. Ogni cosa ha il suo significato di esistere nell’armonia della Creazione, del Tutto che è Uno, Infinito.
Se pensiamo di far parte di un universo infinito…. E se veramente Infinito è, chi può dire di essere superiore o inferiore? Su quali parametri si basa per affermarlo? 

Ebbene il mio messaggio dunque per le DONNE è: siate orgogliose di essere Donna, di essere Energia, di essere Femmina, e anche di essere Madre perché Dio vi ha concesso una parte del suo potere, quello della Creazione.

E il mio messaggio per gli UOMINI è preservate la Vita e siate felici del vostro compito: rispettate e proteggete La Madre perché il Principio (chiamatelo come volete) vi ha concesso la forza fisica e la capacità proprio per questo ruolo importante, impegnativo.

Rispettare la Madre che dona la Vita è rispettare la Vita stessa. 

Hari OM TAT SAT

Emy  Blesio