2 OTTOBRE ore 20.00
Cerimonia
del Samkalpa, (celebrando la nascita di Gandhi) con offerta dei cinque
elementi, sia per gli studenti della scuola sia per quanti vogliono
cambiare le proprie cattive abitudini (si consegnerà una busta
sigillata, con all’interno la cattiva abitudine scritta su un
foglio, che verrà bruciata durante la cerimonia e le ceneri poi
versate in un corso d’acqua vicino alla scuola).
Ognuno porterà del cibo da dividere con i presenti
Telefonare per sapere che cosa è opportuno portare
Saranno molto graditi aiuti per l’organizzazione della festa.
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
È IMPORTANTE LA PRENOTAZIONE
info@suryanagara.it 
Qualche
cenno sul Samkalpa, visto che il nostro appuntamento annuale del due
ottobre (compleanno di Gandhi) è dedicato completamente a
quest’argomento.
Il Samkalpa è quella decisione
importante immessa nel nostro inconscio con determinazione
affinché si possa eliminare quanto di poco accettabile, di
negativo, di indesiderato, è in noi.
Ritengo che per
eliminare le cosiddette “cattive abitudini” basti
svilupparne delle buone. Man mano che nella nostra mente si insediano
queste ultime, e prendono sempre più spazio, le negative non
trovano respiro e lentamente, sopraffatte, si annullano.
Come una
piantina non trova alimento all’ombra di un grande albero,
così anche le abitudini negative non trovano di che alimentarsi
se immettiamo dei grandi propositi.
Questo sembra il modo più facile per ottenere un risultato soddisfacente.
La
mente è il nostro computer con un cervello che elabora e
cataloga le nostre sensazioni, se vogliamo parlare in termini abusati e
logori del nostro tempo.
Per mezzo della mente si agisce, si ama, si crede, si raggiunge gli scopi della vita, si desidera o si aspira.
Conoscere la propria mente è molto importante ma anche non troppo facile.
È
responsabilità di ciascuno di noi compiere una ricerca su come
la mente manifesta se stessa e su come i sensi eseguano i suoi ordini.
Quando si capisce, si riconosce, come la mente funziona, allora si è in grado di vivere con consapevolezza.
Se
si riesce a capire come avviene il processo dell’emissione dei
suoi comandi, si potrà utilizzare l'immenso potenziale di
energia in modo ottimale, sia per ottenere la realizzazione di quanto
si desidera sia se si tende a ricercare un’ipotetica perfezione.
Un grande aiuto ci viene dallo Yoga e dalle sue tecniche.
Il
Samkalpa (una decisione che non fallisce) è come una bussola che
ci consente di comandare la nostra nave sull’oceano della vita e,
cosa più importante, di raggiungere la meta stabilita.
La
mente è un organo molto potente e importante. Noi vediamo uno
splendido tramonto e ne godiamo la bellezza solo perché esiste
quest’organo chiamato cervello-mente. E così il sapore dei
cibi, il profumo intenso del gelsomino, la melodia struggente di un
violino, la sensazione di morbidezza che si avverte sotto le dita
quando si accarezza il muso di un cucciolo. Tutto è codificato
dalla nostra mente e ci viene rimandato come sensazione.
Si crede
che con gli occhi si possa vedere, ma non è esatto: solo quando
la mente entra in contatto con gli occhi si è in grado di
vedere.
Si crede comunemente che si possa udire attraverso gli
orecchi, ma è quando la nostra mente codifica quanto riceve che
si sente.
E così attraverso tutti i nostri sensi esterni
(la vista, l’udito, il gusto, l’odorato, il tatto) arrivano
le informazioni che il nostro cervello codifica e ci rimanda elaborate
in sensazioni riconoscibili dalla nostra mente.
E conseguentemente la mente diventa causa e strumento di ciò che percepiamo.
Pertanto, per attuare un qualsivoglia cambiamento, si deve agire soprattutto sulla mente.
Se
la mente ha un pensiero negativo, lo vedremo poi riflesso anche
all’esterno, sul nostro corpo fisico e pure sull’ambiente
circostante.
Ugualmente accadrà se invece il pensiero è positivo.
Ed
è forse per questo motivo, si pensa che i problemi ci pervengono
dall’esterno, dagli altri, e vogliamo “cambiare il
mondo”.
Si rischia, così, di andare incontro a un sicuro fallimento.
Comprendere lucidamente da dove proviene il problema è già un buon punto di partenza.
Dalla base: da dove ha origine!
Iniziare con il modificare il prodotto della nostra mente è il solo modo per conseguire il maggior cambiamento.
“Il pensiero scrive in cielo con lettere di fuoco”, e devo dire che ho costatato sulla mia pelle la verità di queste semplici parole.
Ma come fare dunque per avere successo nella nostra determinazione di cambiamento?
Prima di tutto non si deve avere fretta: Roma non è stata costruita in un sol giorno, recita un vecchio proverbio.
Secondo: ci vuole costanza.
Terzo: cominciare con eliminare una piccola cattiva abitudine.
Ed è già un buon inizio.
Il successo ci darà coraggio per continuare... per affrontare lavori più impegnativi.
Se al contrario ci cimentiamo subito con una grossa negatività, corriamo il rischio di scoraggiarci.
No!
Piccoli passi, grandi conquiste!
Se
quando volete arrivare sulla cima di una montagna continuate a guardare
ansiosamente la vetta e la vedete così lontana, presto vi
scoraggerete e desisterete dal tentativo di raggiungerla. Ma... se
quando camminate osservate attentamente i vostri passi - un piccolo
passo dopo l’altro-, senza preoccuparvi della meta, ma godendo
del percorso, presto vi accorgerete di aver raggiunto la vostra meta, e
senza troppa fatica.
Bruciate, dunque, una vostra piccola abitudine negativa e sarete sicuri del vostro successo!
Sarete sempre in tempo, rafforzati dalla fiducia del buon esito, a eliminare quella grande!
Man
mano che si prosegue nel lavoro e si ottengono i primi successi, una
grande fiducia crescerà dal didentro e sarà quella
fiducia che aiuterà ad affrontare negatività sempre
più grandi.
Ma attenzione, lungo la strada potrà capitare qualche piccolo fallimento. Non scoraggiatevi e continuate.
Prima di abbattervi andate a vedere da dove siete partiti e potrete costatare quanta strada avete fatto.
Riprendete la vostra fiducia e determinazione e continuate fino alla vostra meta.
Buon lavoro! Hari Om
Emy Blesio